Valentini

Valentini è Abruzzo nella sua forma più iconica.

Trebbiano, Montepulciano e Cerasuolo diventano bottiglie rare, profonde, longeve, capaci di attraversare il tempo senza perdere energia e mistero.

Loreto Aprutino

La famiglia coltiva qui da secoli. Il primo vino di Edoardo Valentini è del 1956; dal 2006 la cantina è di Francesco Paolo, con la moglie Elena e il figlio Gabriele. Edoardo evitava stampa e visitatori, e il basso profilo è rimasto. Fa parte del mito.

Il metodo

Il lavoro vero è in vigna, la cantina interviene poco. Lieviti indigeni, grandi botti di rovere vecchie, circa un anno di affinamento per il Trebbiano, nessuna filtrazione. Il Trebbiano è il clone abruzzese, non il più comune Trebbiano Toscano.

E il vino si fa solo se l'annata lo merita: altrimenti l'uva viene venduta e il nome Valentini non esce. Anche per questo le bottiglie sono poche.

Nel bicchiere

Oro carico, mandorla, macchia mediterranea, pietra affumicata e una nota iodata, con un'acidità che tiene tutto in piedi. Fatto per invecchiare per decenni.

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